Bussola venerdì 27 gennaio 2012
Succhi
di frutta e nettari
Quanti conoscono
la differenza fra succhi di frutta e nettari? Le confezioni sono generalmente
molto simili ma il contenuto è assai diverso: ai succhi infatti non
può essere aggiunta acqua né zuccheri o edulcoranti artificiali,
mentre i nettari sono costituiti da puree di frutti diluite, con percentuali
di frutta del 50%, e spesso sono dolcificati.
Un comunicato stampa ufficiale diramato lo scorso mese di dicembre ci informava che erano state approvate dal Parlamento europeo nuove regole sull'etichettatura di queste bevande a garanzia dei consumatori, ma in realtà si è trattato di una conferma di alcuni punti saldi nell'ottica di una comunicazione trasparente e della bocciatura di alcuni tendenziosi emendamenti. Uno di questi avrebbe permesso di commercializzare come semplice succo d'arancia anche la miscela col mandarino, che contribuisce al colore e al gusto, senza alcuna specificazione in etichetta. Tutelati perciò gli interessi dei consumatori che quando acquisteranno “succo di arancia”, sia prodotto in Europa sia importato da Brasile e Stati Uniti che occupano una notevole quota del mercato europeo, saranno certi della sua purezza.
Resta il fatto che una buona spremuta di arance fresche prodotte nel nostro Sud e nelle Isole, che in questa stagione si trovano a buon prezzo e di buona qualità, è comunque preferibile. Meglio con la polpa piuttosto che filtrata perché questa contiene i benefici flavonoidi, che, insieme alle vitamine B e C, a zinco, potassio e calcio, fanno della spremuta fresca una bevanda ottima sotto il profilo nutrizionale (oltre che del gusto!).
Un comunicato stampa ufficiale diramato lo scorso mese di dicembre ci informava che erano state approvate dal Parlamento europeo nuove regole sull'etichettatura di queste bevande a garanzia dei consumatori, ma in realtà si è trattato di una conferma di alcuni punti saldi nell'ottica di una comunicazione trasparente e della bocciatura di alcuni tendenziosi emendamenti. Uno di questi avrebbe permesso di commercializzare come semplice succo d'arancia anche la miscela col mandarino, che contribuisce al colore e al gusto, senza alcuna specificazione in etichetta. Tutelati perciò gli interessi dei consumatori che quando acquisteranno “succo di arancia”, sia prodotto in Europa sia importato da Brasile e Stati Uniti che occupano una notevole quota del mercato europeo, saranno certi della sua purezza.
Resta il fatto che una buona spremuta di arance fresche prodotte nel nostro Sud e nelle Isole, che in questa stagione si trovano a buon prezzo e di buona qualità, è comunque preferibile. Meglio con la polpa piuttosto che filtrata perché questa contiene i benefici flavonoidi, che, insieme alle vitamine B e C, a zinco, potassio e calcio, fanno della spremuta fresca una bevanda ottima sotto il profilo nutrizionale (oltre che del gusto!).
a cura del
Centro
Divulgazione
Agricola

