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Bussola venerdì 18 maggio 2012

Non solo alla parmigiana!

La melanzana è originaria delle zone calde dell'India e della Cina. In Europa però sembra che non fosse conosciuta fino a circa 1500 anni fa, portata nell'area mediterranea dagli arabi agli inizi del Medioevo. In Europa, la prima regione che ha conosciuto la melanzana pare sia stata l'Andalusia, nel sud della Spagna.
In Italia venne introdotta in Sicilia dagli Arabi ed è tuttora qui che avviene la coltivazione più intensa di questo ortaggio in Italia, con il 30% della produzione nazionale.
Frutto estivo per eccellenza si trova tutto l'anno sul mercato con tante varietà tra cui la Black Beauty di forma ovale e colore viola scuro, la Precoce di Barbentane di forma allungata, la Tonda comune di Firenze, la Violetta di Napoli.
La melanzana ha poche calorie, basso contenuto di grassi, proteine e glucidi e contiene pochi zuccheri. Contiene vitamine del gruppo B, C, acido folico, potassio, fosforo, sodio e calcio; ha sostanze amare simili a quelle contenute nelle foglie dei carciofi che stimolano la produzione della bile e abbassano il colesterolo. E’ un ortaggio preparato in svariati modi nelle nostre cucine: si utilizza sott’olio e sott’aceto per gli antipasti, o formando dei saporiti involtini, nei primi piatti di pasta o nella parmigiana, nelle melanzane ripiene, fritte, grigliate o impanate.
Avendo un alto potere di assorbire grassi e oli, nelle diete dimagranti, si consiglia l'uso di melanzane bollite o, meglio, alla griglia con spezie e aromi.
Un piccolo suggerimento: per togliere l'amaro, prima di cucinarle, tagliarle a fette, ricoprirle con sale grosso, e lasciarle spurgare per un paio d'ore.

a cura del
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Agricola